Las Religiones y el sincretismo

Las Religiones y el sincretismo

Visita al Sanctuario Nacinal de “La Virgen de Regla” attraversando la Bahia dell Habana abbordo del peculiare traghetto chiamato La Lanchita de Regla,Visita all “Museo de Los Orichas”,Visita all Templo de “Nuestra Señora de la Caridad”,Visita al “Callejon de Hamel”.

Durata: 6 Ore

Incluso nel prezzo:Autista privato a disposizione,Guida in Italiano,Cover dell traghetto,Cover del Museo,

Prezzo:60 Euro a persona,Minimo 2 persone.Si applichera uno sconto appartire dalle 4 persone.

Punto di partenaza:In base all allogio:

Cuba un  paese laico nel quale esiste la liberta di culto e  molte sono le religioni che si sono distribuite lungo tutto il Paese durante cinquecento anni ed è possibile, per un credente, rivolgersi a sacerdoti, pastori, spiritisti e babalaos che praticano i rispettivi culti in piena libertà e autonomia. In tutta l’isola sono presenti chiese, templi, seminari, dove i fedeli possono ascoltare i riti che caratterizzano la loro religione e pregare. C’è massimo rispetto anche per credenze di origine africana come la Santeria, Palo Monte o Palo Mayombe, Regla Arará e Società Segreta Abakuá.In Questo culto Visiteremo dei luoghi legati alle 2 Religioni piu professe nell Isola:La Catolica y la Yoruba creando una profonda fusione tra loro che proviene ben dalla tratta di schiavi e dalla Colonizzazione Spagnola.Gli yoruba provenienti dalla Nigeria, identificavano i loro orishascon i colori più che con figure umanizzate. Così, man mano che conoscevano i Santi cattolici, cominciarono a identificarli con i loro orishas. Questo provocò un sincretismo che si manifesta nella identità conosciuta come Santeria,oRegla di Ocha,e i suoi praticanti come “santeros” e “santeras”.

-Visita al Santuario Nacional della “Virgen de Regla” a bordo della “Lanchita de Regla”il piu famoso,rapido economico ed efficiente mezzo di trasporto  per attraversare la Bahia dell Habana ed  e anche uno principali simboli della citta’ della durata di 10 min .La Chiesa de Regla fu edificata nel 1811 e finita nel 1818.Questa Vergine nera e adorata sia dai cubani che praticano la religione cattolica, che da quelli che praticano la Santeria ; infatti è associata a Yemayà, l’ orisha dell’oceano,patrona dei marinai.
La festa della Patrona si celebra il 7 di settembre, ed è davvero un’emozione unica potervi partecipare constatando la perfetta unione tra il credo cattolico e le tradizioni africane.

-Riprendiamo la “Lanchita”per tornare all Habana a far visita al Museo de los Orichas situato ai limiti del Centro Storico.Dove potrete conoscere le usanze affricane,specialmente quella di Nigeria.Possiede un esposizione permanente di sculture ambientate con atributi e paesaggi che rappresentano i vari Dei Africani.

-Visita al Templo de Nuestra Señora de la Caridad.per apprezzare la architettura di questa emblematica chiesache irradia un clima di austera maestosita’.

Il Santuario principale dedicato a La patrona di Cuba si trova in Santiago de Cuba ma tenendo conto del colto dei molti devoti a La Vergine della Caridad e le difficollta di fare peregrinaggio per i residenti fino al Cobre nel centro della capitale cubana  si trova una chiesa dedicata a rendere omaggio alla patrona di Cuba. Su richiesta di un consiglio , il Sommo Pontefice Pio X prescrive nel 1913 che il tempio sia consacrato a Nostra Signora della Carità in Rame. L’8 dicembre, 41 anni dopo, dopo una trasformazione integrale del recinto ecclesiastico, viene riconosciuto come Santuario della Vergine della Caridad.Nel sincretismo cubano rappresenta Ochun,la dea delle acque dolci e del amore.

-Concludiamo il nostro tour nel Callejon de Hamel, nel rione popolare di Cayo Hueso(Avana Centro), è uno dei centri della cultura afrocubana più interessanti e più visitati della capitale cubana. La strada, coloratissima e pittoresca, è stata ideata e realizzata da pittore cubano Salvador Gonzálezed è una vera e propria galleria d’arte a cielo aperto. Tutta la strada è stata decorata con murales, sculture e dipinti realizzati con materiali di scarto e che trasmettono al visitatore la spiritualità, l’energia e la magia di questo luogo.

Il fascino di Callejon de Hamelè anche arricchito dalla musica e dalla danza .In questo luogo è anche possibile assistere a spettacoli del folklore afrocubano con ritmi e canti in lingua yoruba e assistere al magnifico spettacolo dei bataleros, i suonatori di batà.
In tutto il Callejon de Hamel si sente la presenza delle etnie nere, yoruba, conga e carabalí, che vennero a Cuba come schiavi, ma che nonostante i soprusi subiti, sono riuscite ad integrarsi nella comunità cubana.